LAN-WAN-DMZ

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Interagire con una rete di medio-grandi dimensioni, significa dover definire una topologia di quest’ultima. Dobbiamo suddividere la nostra rete in più “aree” così da sapere sempre dove ci troviamo e poter segmentare, organizzare e gestire il traffico passante per quest’ultima.

La prima distinzione che facciamo è quella tra “mondo interno” e “mondo esterno”. Per mondo interno intendiamo tutto ciò che sta all’interno della nostra rete privata, dove sono assegnati gli indirizzi IP privati. Tutto ciò si definisce LAN (Local Area Network). Quando si presenterà l’esigenza di comunicare anche con il mondo esterno (internet in primis) faremo riferimento alla WAN (Wide Area Network) così da rimarcare, ancora una volta, il concetto di “dentro” e “fuori”.

Quasi mai ci troveremo ad utilizzare solo LAN e WAN, ma saranno presenti anche altre parti di rete che vorremo trattare secondo una logica differente. Una di queste è la cosiddetta “DMZ” che significa “zona demilitarizzata”: una zona in cui saremo costretti ad esporre dei servizi, anche critici, verso il mondo esterno. Proprio per questa ragione, a causa dell’implicito livello di rischio, non vorremmo inserirli dentro la LAN, è una parte di rete che andrebbe sempre protetta nel miglior modo possibile.

Ricapitolando: ogni rete sarà sempre composta da una parte LAN e da una parte WAN ma, all’occorrenza, possiamo aggiungere e definire altre porzioni di rete come la DMZ.

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